Eccoti al Berchet! E' qui che avrà luogo un'avventura meravigliosa.
Ma prima, come ti chiami?
(input-box:2bind $nome,"XXXX=",1)
Con che genere preferisci essere chiamato?
(dropdown:2bind $genere,"maschile","femminile")
Perfetto!
Entra pure, ti troverai nell' [[atrio]]
(if:$genere is "maschile")[(set: $g to "o")]
(if:$genere is "femminile")[(set: $g to "a")]
(live: 1s)[(if:$genere is "maschile")[(set: $g to "o")]
(if:$genere is "femminile")[(set: $g to "a")]]
(set:$chiave to false)
(set:$punteggio to 1) $nome, entri nell'atrio. L’atmosfera è stranamente tranquilla, troppo. Non senti voci, né il solito caos che ti aspetteresti da una scuola superiore. I tuoi passi rimbombano leggeri sul pavimento.
"Dov'è tutta la gente? Forse sono già in classe. Devo sbrigarmi.", pensi.
Entrando nel corridoio principale, noti subito qualcosa di insolito: un vecchio dizionario di greco appoggiato su un leggìo accanto all’ingresso. È grande, consumato, con i bordi delle pagine ingialliti e l’aspetto vissuto.
<img src="s1/atrio.png">
"Un dizionario di greco? Qui, in mezzo al corridoio? Chi l'ha lasciato?", pensi.
Ti avvicini. Il dizionario è aperto, con una pagina segnata. I caratteri greci (ζήτει ὃ οὐχ ὁρᾷς) sono confusi, indecifrabili, ma c’è qualcosa di strano: una nota scritta a mano in italiano, appena leggibile: "cerca ciò che non vedi".
Sfogli le pagine. Ce ne sono alcune strappate, e su molte altre ci sono piccoli appunti a matita. Ti accorgi che appena sotto il leggìo, in un cassetto nascosto, c’è...
"Una chiave? Questo oggetto non dovrebbe essere qui...?", pensi.
Il corridoio sembra diventare più buio e dalla porta socchiusa in fondo intravvedi una fioca luce.
$nome, cosa fai?
- lasci il dizionario e segui la [[luce]]
- prendi la chiave e cerchi [[dove porta]]
$nome, ti senti un po' a disagio, ma decidi comunque di continuare. Prosegui dritto e cammini attraverso il corridoio silenzioso. Le tue scarpe risuonano nel vuoto e l'atmosfera sembra farsi sempre più pesante.
Improvvisamente, alla fine del corridoio, una porta si apre davanti a te, lasciando intravedere un’altra stanza. Ti avvicini, curioso, e quando entri, ti accorgi che sei finito in palestra.
<img src="s1/luce.png">
La stanza è vuota, silenziosa, ma sulle pareti c’è qualcosa che ti colpisce. Un grande murales occupa quasi tutta la parete di fondo. La pittura raffigura un paesaggio surreale, e al centro, in mezzo a un cielo tempestoso, spicca una domanda scritta in caratteri grandi, scuri, come incisi nel muro.
"MENS SANA IN CORPORE SANO"
Ti avvicini alla parete. Sotto la frase latina, in rosso, appare un altro messaggio: "cosa significa?"
[[Mente sana in corpo sano]]
[[La mensa salutare per un corpo sano]]
Complimenti, risposta corretta!
"Mens sana in corpore sano" vuol dire proprio "mente sana in corpo sano"
Adesso puoi procedere!
Clicca [[continua qui]]
Oh no, $nome! Hai sbagliato! Adesso devi affrontare il debito, rappresentato da un coccodrillo!
<img src="s1/mensa.png">
Scegli la tua arma:
- [[Fionda]]
- [[Spada di Achille]]
Ottima scelta! Con le tue abilità, ti lanci contro il coccodrillo e riesci a sconfiggerlo con la spada.
Ora che hai superato questo ostacolo, puoi continuare il tuo cammino.
[[continua qui]]
Risposta sbagliata! La tua fionda è troppo debole per poter sconfiggere il coccodrillo.
Cerchi di lanciare una pallina che hai trovato per terra, ma l'elastico si rompe!
Il debito era troppo difficile, sei stato bocciato!
Non ti preoccupare, non succede niente, ma devi tornare indietro!
clicca qui: [[luce]]$nome, camminando per i corridoi del Berchet ti imbatti in un'aula un po' bizzarra.
Entri e ti guardi intorno.
L’aula è avvolta da un’atmosfera di antichità. I muri sono decorati con affreschi che raffigurano scene storiche, mentre busti di personaggi illustri sono disposti con cura su piedistalli. C’è una certa solennità nell’aria, come se tu fossi in un museo piuttosto che in una scuola.
Ti avvicini a un banco centrale, dove un busto in particolare attira la tua attenzione. È diverso dagli altri: più grande, con un’espressione intensa e un aspetto che sembra quasi vivo.
Sotto il busto c’è una scritta incisa: “EUREKA”.
<img src="s1/continua.png">
Guardando appena sotto la parola, vedi incise delle lettere molto piccole. Aguzzando la vista leggi la domanda: "Chi ha detto questa famosa parola?"
[[Archimede]]
[[Aristotele]]
$nome, guardi in mano e vedi la chiave arrugginita.
Mentre tieni la chiave in mano, senti un fruscio. Il dizionario, ancora aperto, si anima: le pagine iniziano a sfogliarsi da sole, muovendosi come spinte da un vento invisibile. Ti fermi, il cuore che accelera.
Le pagine si fermano, bloccandosi su una in particolare. Al centro, una scritta compare lentamente, come se qualcuno la stesse tracciando con l’inchiostro in quel momento: “Secondo piano. Aula 12.”
Salendo al secondo piano, noti che l’atmosfera diventa sempre più surreale. Le luci lampeggiano debolmente e un leggero vento sembra muoversi nei corridoi, anche se le finestre sono tutte chiuse.
Ti fermi davanti alla porta dell’aula 12. È un’aula computer. La porta è chiusa, ma il vetro della finestra ti permette di intravedere l’interno: i monitor sono accesi, anche se la stanza sembra vuota. La chiave che hai trovato sembra combaciare perfettamente con la serratura.
Con un misto di esitazione e curiosità, inserisci la chiave nella serratura. La giri, e la porta si apre con un lieve cigolio. La stanza è fredda, e il ronzio dei computer riempie l’aria.
<img src="s1/chiave.png">
Ti fermi sulla soglia. Tutti i monitor sono accesi, ma invece di mostrare schermate normali, ognuno visualizza lo stesso messaggio: una singola frase in caratteri bianchi su sfondo nero ed una foto.
"Questo oggetto è un antenato di quale altro oggetto?"
<img src= "https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/ce/Compasso_di_proporzione_-_Museo_scienza_tecnologia_Milano_03212_1.jpg/1024px-Compasso_di_proporzione_-_Museo_scienza_tecnologia_Milano_03212_1.jpg">
[[una squadra]]
[[un compasso]]
Oh no, $nome! Hai sbagliato! Adesso devi affrontare il debito, rappresentato da un feroce tasso!
<img src="s1/squadra.png">
Scegli la tua arma:
- [[Borraccia]]
- [[Tridente di Poseidone]]
Complimenti, risposta corretta!
Questo oggetto, conservato al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano è proprio un compasso!
Congratulazioni, $nome, adesso puoi continuare!
[[prosegui qui]]
Risposta sbagliata! La tua borraccia non è un'arma adatta per sconfiggere il tasso.
Lanci la borraccia ma si ammacca e diventa inutilizzabile!
Il debito era troppo difficile, sei stato bocciato!
Non ti preoccupare, non succede niente, ma devi tornare indietro!
[[dove porta]]Ti sei lasciato ingannare! L'atomo è la base di tutte le cose, non solo degli esseri viventi!
Adesso devi affrontare il debito, rappresentato da un cinghiale.
<img src="s1/atomo.png">
Scegli la tua arma:
[[Pozione anti-cinghiale]]
[[Un elettrone]]Complimenti, $nome, risposta corretta!
La cellula è il "mattoncino" che forma gli esseri viventi.
Congratulazioni, [[prosegui pure]].
Ding ding ding! Risposta corretta!
Proprio Archimede ha detto "eureka!", che significa "ho trovato!".
Da qui, puoi proseguire. Prossima stanza... [[il laboratorio di chimica]]Attenzione! Risposta errata!
"Eureka" è stata pronunciata da Archimede, non da Aristotele!
Non ti preoccupare, però, adesso devi sconfiggere un leopardo, che rappresenta il debito!
<img src="s1/aristotele.png">
Scegli la tua arma:
[[Lancia di Atena]]
[[Una penna colorata]]$nome, camminando per i corridoi del Berchet ti imbatti in un'aula un po' bizzarra.
Entri e ti guardi intorno.
L’aula è avvolta da un’atmosfera di antichità. I muri sono decorati con affreschi che raffigurano scene storiche, mentre busti di personaggi illustri sono disposti con cura su piedistalli. C’è una certa solennità nell’aria, come se tu fossi in un museo piuttosto che in una scuola.
Ti avvicini a un banco centrale, dove un busto in particolare attira la tua attenzione. È diverso dagli altri: più grande, con un’espressione intensa e un aspetto che sembra quasi vivo.
Sotto il busto c’è una scritta incisa: “EUREKA”.
<img src="s1/continua.png">
Guardando appena sotto la parola, vedi incise delle lettere molto piccole. Aguzzando la vista leggi la domanda: "Chi ha detto questa famosa parola?"
[[Archimede.]]
[[Talete]]Attenzione! Risposta errata!
"Eureka" è stata pronunciata da Archimede, non da Talete!
Non ti preoccupare, però, adesso devi sconfiggere un leopardo, che rappresenta il debito!
<img src="s1/aristotele.png">
Scegli la tua arma:
[[lancia di Atena]]
[[una penna colorata]]Ding ding ding! Risposta corretta!
Proprio Archimede ha detto "eureka!", che significa "ho trovato!".
Da qui, puoi proseguire. Prossima aula... [[la palestra]]!$nome, dopo aver vagato per le scale del Berchet, ti trovi davanti a un lungo corridoio. Prosegui dritto e cammini attraverso il corridoio silenzioso. Le tue scarpe risuonano nel vuoto e l'atmosfera sembra farsi sempre più pesante.
Improvvisamente, alla fine del corridoio, una porta si apre davanti a te, lasciando intravedere un’altra stanza. Ti avvicini, curioso, e quando entri, ti accorgi che sei finito in palestra.
<img src="s1/luce.png">
La stanza è vuota, silenziosa, ma sulle pareti c’è qualcosa che ti colpisce. Un grande murales occupa quasi tutta la parete di fondo. La pittura raffigura un paesaggio surreale, e al centro, in mezzo a un cielo tempestoso, spicca una frase in latino scritta in caratteri grandi, scuri, come incisi nel muro.
"MENS SANA IN CORPORE SANO"
Ti avvicini alla parete. Sotto la frase latina, in rosso, appare un altro messaggio: "cosa significa?"
[["Mente sana in corpo sano"]]
[["La mensa salutare per un corpo sano"]]Risposta... esatta!
La frase "mens sana in corpore sano" significa proprio questo! A scriverla è stato un poeta romano che pregava gli dèi proprio per avere una mente sana in un corpo sano.
Bravissim$g. Adesso puoi continuare.
Salendo le scale adiacenti alla palestra, ti trovi davanti a una grande stanza... [[l'aula magna]]Oh no, $nome! Hai sbagliato! Adesso devi affrontare il debito, rappresentato da un coccodrillo!
<img src="s1/mensa.png">
Scegli la tua arma:
[[saetta di Zeus]]
[[fionda]]La stanza è immensa, con file di sedie in legno che sembrano estendersi all’infinito. Sul palco al centro, un’enorme figura attira la tua attenzione. Non puoi credere ai tuoi occhi, è una... una civetta! La civetta ti guarda dall’alto con uno sguardo curioso e quasi giudicante.
<img src="s1/aulamagna.png">
La creatura emette un suono profondo, che risuona in tutta l’aula. Poi inizia a parlare con una voce grave e lenta, piena di una strana autorità.
"Hoo hoo... benvenut$g. Io sono la guardiana di questa sala, sono il simbolo della saggezza. Se riesci a rispondere alle mie domande, avrai finito il tuo percorso qui dentro, avrai superato l'esame di maturità. Se risponderai correttamente, un premio sarà tuo."
"La prima domanda è un antico enigma. Rispondi bene, e potrai continuare. Ecco il mio indovinello: qual è l’essere che al mattino cammina su quattro zampe, a mezzogiorno su due, e la sera su tre?"
(attenzione= scrivi la tua risposta tutta in minuscolo e con l'articolo)
(input-box:2bind $risposta,"l'uomo=",1)
(live:0.5s)[
(if:$risposta is "l'uomo")[Complimenti! Hai risposto correttamente! Congratulazioni, clicca qui [[premio]] ]]
Attenzione: se non sai la risposta o non ti è apparso nessun testo dopo che hai digitato la risposta, clicca qui [[conseguenza]]
$nome, ti guardi intorno, confus$g. L’aula è silenziosa e buia, con solo qualche luce tremolante a illuminare i banchi. Ovunque ci sono microscopi. C’è un’atmosfera di abbandono, come se nessuno frequentasse più questa stanza da anni.
<img src="s1/chimica.png">
Guardando bene, ti accorgi che tutti i microscopi cono coperti di polvere... tranne uno, uno molto vecchio.
Ti avvicini al banco. Il microscopio è ricoperto dei segni che testimoniano il passaggio del tempo, ma ciò che ti colpisce di più è il vetrino sotto l’obiettivo: sembra nuovo, lucidato e perfettamente intatto, come se fosse stato messo lì da poco.
$nome, avvicini gli occhi al microscopio e guardi dentro.
Osservando con attenzione, noti che nel vetrino c’è una piccola incisione, come se qualcuno avesse scritto qualcosa. Metti a fuoco l'obiettivo e riesci a leggere le parole incise, come se fossero state fatte a mano con un oggetto appuntito.
"Qual è l'unità base (solo) degli esseri viventi?"
[[L'atomo]]
[[La cellula]]Ti sei lasciato ingannare! L'atomo è la base di tutte le cose, non solo degli esseri viventi!
Adesso devi affrontare il debito, rappresentato da un cinghiale.
<img src="s1/atomo.png">
Scegli la tua arma:
[[pozione anti-cinghiale]]
[[un elettrone]]Complimenti, $nome, risposta corretta!
La cellula è il "mattoncino" che forma gli esseri viventi.
Congratulazioni, [[prosegui di qui]]$nome, l'ultima stanza che ti resta da esplorare è l'aula di informatica.
Arrivat$g davanti, ti accorgi però che è chiusa: la porta di vetro ti lascia intravvedere dentro. Per aprire la serratura ti serve una chiave.
Una chiave... ti fa venire in mente qualcosa?
Ma certo! La chiave dell'atrio!
Cosa fai?
[[vai a prendere la chiave]]
ricomincia dall'[[inizio]]$nome, eccoti di nuovo in atrio.
La chiave è esattamente dove l'hai trovata, nel cassetto sotto il leggìo. La raccogli.
Mentre tieni la chiave in mano e la analizzi, senti un fruscio. Il dizionario, ancora aperto, si anima: le pagine iniziano a sfogliarsi da sole, muovendosi come spinte da un vento invisibile. Ti fermi, il cuore che accelera.
Le pagine si fermano, bloccandosi su una in particolare. Al centro, una scritta compare lentamente, come se qualcuno la stesse tracciando con l’inchiostro in quel momento: “Secondo piano. Aula 12.”
Salendo al secondo piano, noti che l’atmosfera diventa sempre più surreale. Le luci lampeggiano debolmente e un leggero vento sembra muoversi nei corridoi, anche se le finestre sono tutte chiuse.
Ti fermi davanti alla porta dell’aula 12. È un’aula computer. La porta è chiusa, ma il vetro della finestra ti permette di intravedere l’interno: i monitor sono accesi, anche se la stanza sembra vuota. La chiave che hai trovato sembra combaciare perfettamente con la serratura.
Con un misto di esitazione e curiosità, inserisci la chiave nella serratura. La giri, e la porta si apre con un lieve cigolio. La stanza è fredda, e il ronzio dei computer riempie l’aria.
<img src="s1/chiave.png">
Ti fermi sulla soglia. Tutti i monitor sono accesi, ma invece di mostrare schermate normali, ognuno visualizza lo stesso messaggio: una singola frase in caratteri bianchi su sfondo nero ed una foto.
"Questo oggetto è un antenato di quale altro oggetto?"
<img src= "https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/ce/Compasso_di_proporzione_-_Museo_scienza_tecnologia_Milano_03212_1.jpg/1024px-Compasso_di_proporzione_-_Museo_scienza_tecnologia_Milano_03212_1.jpg">
[[Una squadra]]
[[Un compasso]]
Oh no, $nome! Hai sbagliato! Adesso devi affrontare il debito, rappresentato da un feroce tasso!
<img src="s1/squadra.png">
Scegli la tua arma:
[[spada laser]]
[[matita]]
Complimenti, risposta corretta!
Questo oggetto, conservato al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano è proprio un compasso!
Congratulazioni, $nome, adesso puoi continuare.
L'ultima stanza che ti resta da esplorare è [[l'aula magna]]La matita è troppo debole! Si rompe non appena provi a lanciarla.
Peccato, sei costretto a tornare indietro. Ma tranquill$g, adesso sarai invincibile!
[[vai a prendere la chiave]] La spada laser è un'arma fortissima!
Ti lanci all'attacco e combatti duramente finché sconfiggi il tuo nemico.
Bravissim$g, $nome, adesso puoi accedere alla prossima stanza, [[l'aula magna]]Ottima scelta! La saetta di Zeus è l'oggetto più forte che esista, ed è perfetta per sconfiggere il tuo nemico.
La battaglia è dura ma tu ce la fai lo stesso!
Prosegui verso [[l'aula magna]]Scelta ottimale! La lancia di Atena è un'arma potentissima e riesci a sconfiggere il tuo nemico.
Prosegui per [[il laboratorio di chimica]]Oh no! Non riesci a sconfiggere il leopardo con una penna colorata!
Putroppo, non hai passato il debito. Ma non ti preoccupare: con le conoscenze acquisite, sarai fortissim$g, ma putroppo devi tornare indietro!
[[continua qui]]Scelta perfetta!
Con la pozione, sei sicuro di sconfiggere il cinghiale, e infatti è proprio così!
Complimenti, [[prosegui di qui]] Un elettrone è troppo piccolo per affrontare un ___. Vieni sconfitto!
Non ti preoccupare, adesso che hai acquisito queste conoscenze sarai imbattibile. Devi, però, tornare indietro, proprio a [[il laboratorio di chimica]] Scelta perfetta!
Con la pozione, sei sicuro di sconfiggere il cinghiale, e infatti è proprio così!
Complimenti, [[prosegui pure]] Un elettrone è troppo piccolo per affrontare un cinghiale. Vieni sconfitt$g!
Non ti preoccupare, adesso che hai acquisito queste conoscenze sarai imbattibile. Devi, però, tornare indietro.
[[prosegui qui]]Scelta ottimale! La lancia di Atena è un'arma potentissima e riesci a sconfiggere il tuo nemico.
Prosegui per [[la palestra]]Oh no! Non riesci a sconfiggere il leopardo con una penna colorata!
Putroppo, non hai passato il debito. Ma non ti preoccupare: con le conoscenze acquisite, sarai fortissim$g, ma putroppo devi tornare indietro!
[[prosegui pure]]Risposta sbagliata! La tua fionda è troppo debole per poter sconfiggere il coccodrillo.
Cerchi di lanciare una pallina che hai trovato per terra, ma l'elastico si rompe!
Il debito era troppo difficile, sei stato bocciato!
Non ti preoccupare, non succede niente, ma devi tornare indietro!
clicca qui: [[la palestra]]La civetta ti dice: "Hoo hoo... brav$g, ti sei diplomat$g al Berchet! Il percorso è stato duro ma ce l'hai fatta!
Come promesso, ecco il tuo premio:
<img src="s1/premio.png">
"Questo è l'uovo dorato della conoscenza: conservalo con cura!"
"Buona fortuna per tutto!"
Torna all'[[inizio]]La civetta si rivolge a te e ti dice: "Hoo hoo... oh no! La risposta è sbagliata! Ma... cos'è quello che sta arrivando dalla finestra...??"
Giri il tuo sguardo verso la finestra e vedi una figura che si avvicina con decisione e rabbia nei suoi occhi.
E' un.... tacchino! Simbolo dell'ignoranza.
Irrompe nell'aula magna e schiaccia la civetta.
<img src="s1/conseguenza.png">
"Glu glu...", dice, "la risposta è sbagliata. Ti darò un'ultima possibilità per rispondere a una domanda."
"In che anno è caduto l'Impero Romano d'Occidente?"
(dropdown: 2bind _scelta,
"scegli","31 a.C.","anno 0", "476",
"753 a.C.")
(live: 0.5s) [(if: _scelta
is "476")[Corretto! Clicca qui [[premio]]](else-if:
_scelta is "476")[Giusto!](else:)[ [[Hai sbagliato.]] ]]
$nome, non hai superato l'esame di maturità. Sei stato bocciato. Torna a [[l'aula magna]]
Ottima scelta! Con le tue abilità, ti lanci contro il tasso e riesci a sconfiggerlo con il tuo tridente.
Ora che hai superato questo ostacolo, puoi continuare il tuo cammino.
[[prosegui qui]]$nome, ti guardi intorno, confus$g. L’aula è silenziosa e buia, con solo qualche luce tremolante a illuminare i banchi. Ovunque ci sono microscopi. C’è un’atmosfera di abbandono, come se nessuno frequentasse più questa stanza da anni.
<img src="s1/chimica.png">
Guardando bene, ti accorgi che tutti i microscopi cono coperti di polvere... tranne uno, uno molto vecchio.
Ti avvicini al banco. Il microscopio è ricoperto dei segni che testimoniano il passaggio del tempo, ma ciò che ti colpisce di più è il vetrino sotto l’obiettivo: sembra nuovo, lucidato e perfettamente intatto, come se fosse stato messo lì da poco.
$nome, avvicini gli occhi al microscopio e guardi dentro.
Osservando con attenzione, noti che nel vetrino c’è una piccola incisione, come se qualcuno avesse scritto qualcosa. Metti a fuoco l'obiettivo e riesci a leggere le parole incise, come se fossero state fatte a mano con un oggetto appuntito.
"Qual è l'unità base (solo) degli esseri viventi?"
[[l'atomo]]
[[la cellula]]